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Olografo, pubblico e segreto: tutti i tipi di testamento riconosciuti

Fare testamento è un atto di responsabilità e amore nei confronti dei nostri cari: ecco le caratteristiche delle tipologie più diffuse

Il testamento rappresenta uno strumento efficace per tutelare i nostri beni, le nostre volontà e gli interessi di chi viene dopo di noi. Tuttavia, in Italia è ancora poco diffuso a causa di tanti tabù, per scaramanzia o per scarsa conoscenza delle leggi sulla successione.

Ecco perché oggi parliamo delle principali tipologie di testamento valide: il testamento olografo (scritto di nostro pugno), il testamento pubblico (redatto dal notaio) e il testamento segreto (redatto in parte dal testatore e in parte dal notaio). Le informazioni che trovate di seguito sono utili sia se dovete decidere quale opzione scegliere, sia se vi trovate nominati o ingiustamente esclusi da un testamento.

Prima di scendere nei dettagli e di scoprire le caratteristiche dei vari atti, è bene sottolineare che in Italia i legittimari (cioè coniuge, figli e, in assenza di figli, i genitori) hanno diritto a una parte di eredità anche in presenza di un testamento. Inoltre, se il totale del patrimonio mobiliare e immobiliare supera il milione di euro, viene applicata l’imposta di successione sulla parte eccedente.

Quali sono i testamenti riconosciuti?

Testamento olografo

Il testamento olografo

Per testamento olografo, come stabilito dall’articolo 602 del codice civile, si intende un atto privato scritto, datato e firmato dal testatore. Nel dettaglio, questo tipo di testamento deve essere:

  • redatto a mano: non può essere scritto a macchina, a computer o da un terzo sotto dettatura;
  • datato con giorno, mese e anno. Questo requisito è essenziale per risolvere eventuali conflitti tra più testamenti (il documento valido è l’ultimo in ordine di tempo). La data per esteso serve inoltre per valutare, in caso di contestazioni, la sussistenza del requisito di intendere e di volere del testatore al momento della scrittura dell’atto. In alternativa alla data, può comparire un’espressione equivalente del tipo “Natale 2020”, “Il giorno del mio sessantesimo compleanno” ecc.;
  • firmato dal testatore in calce o a margine. È possibile firmare anche con un soprannome o diminutivo purché resti possibile l’individuazione certa del soggetto (ad esempio, il soprannome col quale siete conosciuti da tutti è accettato), altrimenti l’atto è nullo.

Il testamento olografo può essere conservato in casa (tra le pagine di un libro o in cassaforte), affidato a una persona di fiducia, depositato nella cassetta di sicurezza della banca o presso un notaio che lo conserverà come un qualsiasi altro documento privato. Per saperne di più, leggi l’articolo dedicato all’importanza del testamento olografo.

Vantaggi e limitazioni

Il fatto di essere uno strumento economico e segreto, che non necessità di alcuna formalità né di testimoni, lo rende una soluzione pratica ed vantaggiosa. D’altro canto, proprio per le sue caratteristiche, presenta diversi svantaggi: è uno strumento soggetto a smarrimento, falsificazione, distruzione, interpretazione o contestazione; non è una strada percorribile per chi non sa scrivere; se impugnato, può essere difficile provarne l’autenticità; infine, se nessuno ne è a conoscenza, il rischio che non venga trovato e pubblicato è elevato.

Nullità

Un testamento olografo si considera nullo se:

  • manca la data o è incompleta (es: 5 maggio, ottobre 2019);
  • non è stato redatto a mano;
  • l’identità del testatore non è accertabile;
  • il testatore è incapace di intendere e di volere;
  • è frutto di un errore, di violenza o di dolo di cui è stato vittima il testatore;
  • in presenza di più testamenti, quello olografo non è l’ultimo redatto dal testatore.

Testamento pubblico

Il testamento pubblico

Il testamento pubblico, regolamentato dall’articolo 603 del codice civile, è un atto ufficiale ricevuto dal notaio in presenza di due testimoni. Il notaio accoglie e scrive le volontà dichiarate dal testatore e ne garantisce la pubblicazione dopo il decesso inviando una copia all’Archivio Notarile.

Questo tipo di testamento, oltre alla presenza del notaio e dei testimoni, richiede importanti formalità quali:

  • l’identificazione del testatore;
  • l’eventuale presenza di un interprete nel caso in cui il testatore non possa esprimere le volontà in maniera comprensibile (es: se è sordomuto);
  • la dichiarazione di volontà al notaio e in presenza dei testimoni con la quale il testatore indica come destinare i propri averi;
  • la redazione per iscritto della volontà del testatore da parte del notaio;
  • la lettura dell’atto al testatore e ai testimoni (ed eventualmente all’interprete) da parte del notaio;
  • la menzione di luogo, data e orario di chiusura del testamento, sottoscrizione da parte del testatore, dei testimoni, dell’eventuale interprete e del notaio.

Vantaggi e limitazioni


Tra i vantaggi di questo strumento spicca il fatto che può essere disposto da chiunque (anche chi non sa o non ha la possibilità di scrivere) e che prevede l’accertamento della volontà del testatore. D’altro canto presenta alcuni svantaggi quali il fatto che è più costoso rispetto agli altri, non è segreto ed è molto formale.

Nullità

Un testamento pubblico si considera nullo se:

  • il notaio non ha riportato per iscritto la volontà del testatore;
  • manca la sottoscrizione del testatore e/o del notaio;
  • non sono state osservate altre formalità richieste.

Testamento segreto

Il testamento segreto

Il testamento segreto, regolamentato dall’articolo 604 del codice civile, è un atto che può essere scritto a mano, tramite pc o macchina da scrivere dal testatore o per conto di un terzo. È composto da due documenti: la scheda testamentaria (il testamento) e l’atto di ricevimento.

Una volta redatto deve essere affidato al notaio in presenza di due testimoni: il testamento può essere consegnato in busta sigillata o da far sigillare al notaio in modo che il contenuto resti segreto e non si possa alterare. Dopodiché Il notaio provvede a redigere l’atto di ricevimento attraverso il quale il testamento assume validità legale in seguito all’apposizione della data e delle firme del notaio, del testatore e dei testimoni. In particolare, il testatore deve apporre la firma nell’ultima pagina (se scritto a mano dallo stesso) o su ogni mezza pagina (se scritto da altri o con mezzi meccanici).

Qualora il testatore non potesse scrivere ma sapesse leggere, è necessario che dichiari al notaio di aver letto, mentre la causa dell’impedimento alla sottoscrizione deve essere specificata nell’atto di ricevimento.

Vantaggi e limitazioni

Il testamento segreto unisce i vantaggi del testamento olografo a quelli del testamento pubblico in quanto garantisce al testatore la riservatezza del contenuto, fornendo contemporaneamente la sicurezza che il documento non venga smarrito, alterato o sottratto. D’altro canto, non è un’opzione valida per chi non sa o non può leggere.

Nullità

Un testamento segreto si considera nullo se:

  • manca la redazione per iscritto da parte del notaio delle dichiarazioni dell’atto di ricevimento;
  • manca la sottoscrizione del notaio e/o del testatore;
  • non sono state osservate altre formalità richieste.

cosa scrivere nel testamento

Cosa indicare nel testamento

Nel testamento è possibile inserire clausole patrimoniali e non patrimoniali del tipo:

  • quale parte dei beni mobili e immobili distribuire (l’intero o una parte) e a chi destinarli;
  • indicazioni sulla cerimonia funebre e/o il tipo di sepoltura;
  • dichiarazioni quali il riconoscimento di un figlio, la nomina di un erede che non è ancora nato ecc.

Se invece siete intenzionati a diventare donatori di organi dopo la morte, il testamento non è la scelta appropriata. Venendo solitamente aperto diverso tempo dopo il decesso, rende inutilizzabili organi, tessuti e cellule. Per esprimere tale desiderio esistono altri strumenti come indicato nel post sulla donazione organi.

Chi può fare testamento

Contrariamente al pensiero che vada fatto immediatamente prima di morire e che riguardi solo le persone anziane, il testamento può essere redatto da chiunque abbia compiuto 18 anni e sia in grado di intendere e di volere. Non ci sono altri limiti di età.

Perché fare testamento

Il testamento è un modo per tutelare gli interessi di chi lo redige oltre che per pianificare in anticipo un giusta e ponderata divisione dei beni senza:

  • la definitività delle scelte operate in quanto revocabili;
  • l’immediatezza degli effetti delle disposizioni testamentarie poiché esse diverranno valide solo all’apertura della successione.

Inoltre, risulta una soluzione per prevenire liti tra eredi e consentire a chi viene dopo di noi un risparmio fiscale.

Cosa accade in assenza di testamento?

In assenza di testamento, al momento dell’apertura della successione legittima, è la legge a disporre le modalità con le quali gli eredi subentrano nel patrimonio, la quantità e i tempi entro i quali gli stessi dovranno accettare l’eredità. In estrema sintesi: i beni vengono ripartiti tra gli eredi legittimi, cioè al coniuge, ai figli e ai parenti entro il 6°grado. In mancanza di eredi, il patrimonio finisce allo Stato.

Per concludere, ricordiamo che per scegliere la soluzione più idonea e sapere come non renderla impugnabile, l’ideale è far riferimento a un esperto di fiducia (avvocato, notaio o consulente finanziario): vi consiglierà in base alle specifiche esigenze e assisterà nella delicata fase della redazione. Come sempre, siamo a vostra disposizione per maggiori informazioni sul tema.

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