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CREMAZIONE: QUANDO NON È POSSIBILE?

Avete parlato di cremazione con i familiari o gli amici e ora state facendo ricerche online per saperne di più? Volete informazioni attendibili e dettagliate su questa pratica? Sul nostro blog potete trovare quello che state cercando a partire da un post dedicato proprio alla cremazione. Ma prima, vale la pena ricordare che esistono dei casi in cui non si può procedere con questa pratica, o almeno non subito come ipotizzato. Nonostante sia un argomento delicato e mai piacevole, è bene conoscere tutti gli aspetti e i dettagli per poter compiere una scelta il più possibile consapevole e serena. Ma andiamo con ordine.

Le disposizioni in materia sono stabilite: 

  • dalla legge 130 del 30 marzo 2001 “Disposizione in tema di cremazione e dispersione delle ceneri”,
  • dal D.P.R. n. 285 del 10.09.90 “Approvazione del regolamento di polizia mortuaria”, 
  • dalle leggi regionali e comunali che hanno efficacia sul territorio nel quale vengono emanate.

Inoltre, come abbiamo già visto, per essere cremati occorre manifestare l’intenzione e ottenere l’autorizzazione dall’ufficiale di stato civile del Comune di decesso.

In base a questo: in quali casi un feretro non può essere cremato? Rispondiamo punto per punto.

Cremazione: quando non è possibile?

1) Morte violenta, innaturale o sospetta

cremazione:quando non si può fare - morte violenta

Il nulla osta per la cremazione non viene rilasciato se il medico curante o il medico necroscopo, cioè colui che certifica la morte di una persona, sospetta o conferma che il decesso non è sopraggiunto per cause naturali. Pertanto, quando la morte è dovuta a un reato, a una causa violenta o non naturale, la cremazione non può essere eseguita. Parte così la segnalazione all’autorità giudiziaria e la salma viene messa a disposizione per fare luce sulle cause del decesso attraverso le indagini del caso. 

L’eventuale rilascio dell’autorizzazionealla tumulazione o all’inumazione spetta all’ufficio della Procura della Repubblica. Invece, in presenza di richiesta di cremazione, considerata la caratteristica di irreversibilità che contraddistingue il procedimento della combustione, occorre uno specifico nulla osta rilasciato dal magistrato come indicato nell’art. 79 D.P.R. n. 285 del 10.09.90 o nell’art. 3 L. 130 del 30 marzo 2001.

2) Assenza di volontà

cremazione:quando non si può fare - volontà

La cremazione viene negata in mancanza di: 

  1. volontà espressa dal defunto tramite testamento depositato dal notaio, testamento olografo o comunicazione a voce a uno o più familiari;
  2. volontà del coniuge, del familiare più prossimo o, in presenza di più parenti dello stesso grado, della maggioranza assoluta di essi. Tale dichiarazione deve essere manifestata all’ufficiale dello stato civile del comune di decesso o di residenza. Nel primo caso, questi inoltra la dichiarazione verbale all’ufficiale dello stato civile del comune di ultima residenza del defunto. 
  3. volontà espressa tramite l’iscrizione ad associazioni riconosciute che abbiano nel proprio statuto il fine di cremare le spoglie degli associati. Tale volontà deve essere certificata dal rappresentante legale e confermata dal presidente dell’associazione. La volontà espressa in questo modo vale anche se il parere dei familiari è sfavorevole a meno che gli stessi presentino una dichiarazione sottoscritta dal defunto rilasciata in seguito all’iscrizione all’associazione. 
  4. volontà espressa dai legali rappresentanti di minori o persone interdette. 

In presenza di tale volontà, l’autorizzazione alla cremazione viene concessa solo se la richiesta è accompagnata da certificato in carta libera che esclude il sospetto di morte dovuta a reato.  Certificato rilasciato dal medico curante o dal medico necroscopo, con firma autenticata dal coordinatore sanitario.

3) Presenza di pacemaker

cremazione:quando non si può fare - pacemaker

Benché da regione a regione le disposizioni possano essere diverse, in linea di massima i portatori di pacemaker o apparecchi similari, possono essere cremati solo previa rimozione dei dispositivi. Tale necessità nasce dalla pericolosità del pacemaker quando sottoposto alle elevate temperature degli impianti di cremazione. 

In questo caso, infatti, la batteria può far estinguere la fiamma dei bruciatori, generare esplosioni o danneggiare il forno crematorio stesso. Un rischio reale in presenza di apparecchi con batterie alimentate a radionuclidi: modelli superati ma ancora rinvenuti dagli operatori che si occupano degli espianti. Un rischio meno temuto in presenza di dispositivi cardiaci di nuova generazione dotati di batterie al litio, a patto che il processo di combustione sia tenuto sotto controllo. 

Non sapendo quale tipologia di pacemaker sia stato impiantato, ecco spiegato perché è consigliato procedere alla sua rimozione prima della cremazione.

4) Bara in materiale non idoneo

cremazione:quando non si può fare - bara

Se il cofano funebre è in piombo, in materiale termoplastico o in fibra di vetro la cremazione non può essere eseguita. Allo stesso modo, se sulla bara sono presenti decorazioni metalliche, si potrà procedere alla cremazione solo dopo averle rimosse.

Le bare più adatte alla cremazione sono quelle che agevolano la combustione come i modelli in rovere, frassino, mogano o abete. In generale, si tratta di bare non trattate con vernici o materiali chimici e prive di parti metalliche.

Cremazione: cosa ne pensa la Chiesa?

La Chiesa accetta la cremazione ma raccomanda di conservare le ceneri in un cimitero: luogo dedicato alla memoria, alla preghiera e alla condivisione. La Chiesa non contempla infatti la possibilità di tenerle in casa o portarle in luogo pubblico, né tantomeno disperderle in acqua, terra, aria o in qualsiasi altro modo. 

Conclusione

La cremazione si conferma un’opzione da valutare sotto molti punti di vista. È importante quindi sapere con precisione di cosa si tratta e capire se può essere l’opzione migliore caso per caso. Per questo consigliamo di affidarsi a professionisti di questo settore: oltre a sollevare parenti e familiari del defunto da sgradevoli incombenze legate al frangente, possono offrire consigli e indicazioni preziose in base alle singole esigenze.

Avete ancora dubbi sulla cremazione? Contattate la nostra impresa funebre: saremo lieti di rispondere alle vostre domande e valutare insieme come esservi d’aiuto. 

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